In “Six Strings of Steel” sono rappresentate tutte le influenze di Duke Robillard, dal swing, al blues, fino al rock. Nell’album (in CD e LP) sono presenti brani originali di Robillard, ma anche cover di “Rumble” di Link Wray e “Watching the River Flow” di Dylan e perfino una rivisitazione ska di “I’m Going to Be a Wheel Someday” di Fats Domino. Accanto a Robillard troviamo i collaboratori di lunga data Mark Teixeira, Bruce Bears, Marty Ballou e Doug James, corresponsabili di un sound e un groove contagiosi, ma anche un affiliato più recente, il vocalist Chris Cote, e la special guest Katie Shore, al violino in “Asleep at the Wheel”. Robillard vanta una delle carriere più illustri del blues, iniziata con l’amore per la chitarra e proseguita con la fondazione del ’67 dei Roomful Of Blues (con il pianista Al Copley) e con la carriera solista dall’84. Tappe fondamentali sono state la sostituzione di Jimmie Vaughan nei Fabulous Thunderbirds nel ’90, l’incisione di “Time Out of Mind” con Dylan e i tour con lui, Tom Waits e Robert Gordon, oltre all’attività di produttore per Billy Boy Arnold, Joe Louis Walker, Rosco Gordon, Jimmy Witherspoon e Jay McShann e Otis Clay, nonché le collaborazioni a due registrazioni di Herb Ellis.